Le valli Monregalesi


L'autunno nelle valli

Autunno.

Già lo sentimmo venire nel vento d'agosto, nelle piogge di settembre torrenziali e piangenti, e un brivido percorse la terra che ora, nuda e triste, accoglie un sole smarrito.

Ora passa e declina, in quest'autunno che incede con lentezza indicibile, il miglior tempo della nostra vita e lungamente ci dice addio.




Vista sulla pianura e sulle alpi


«La montagna resta impropria a chi la percorre, semplicemente soggiornando nella sua immagine – dall’altro diventa impropria a chi vi abita, perché “soggiornata”, vale a dire espropriata, da chi la percorre».

Presa nel flusso della globalizzazione, omologata alla logica esogena della pianura, la montagna diventa spazio di «un improprio divenuto comune», che comunque diventa esperienza di una comunità difettiva, “povera”, impermanente, fuori di luogo proprio sia per i montanari che per i loro ospiti.

Rifugi fisici e spirituali in cui conservare quegli elementi del sapere e del saper fare, quei modi di rapportarsi con la natura, con gli altri e con se stessi sistematicamente distrutti dai progressi della modernità.


La grotta di Bossea


Esplorata nel 1840, illuminata e attrezzata per le visite, si estende per oltre 2 Km, con un dislivello di oltre 200 m.

Questa è Bossea con i suoi paesaggi drammatici e tesi, che calcano perfetti il Libro della Genesi, col suo respiro, suoi archi lanciati a 50 m d'altezza, la Grotta che vive soggioga, selvaggia e gentile: unica!

Per l 'originalissimo connubio, sonoro e visivo di un tempo.

Oltre un ora e mezza di spettacolo quotidianamente disponibile, sempre fresco e sempre nuovo, raccontato coi tempi e le sequenze di un'indagine speleologica serrata, intesa nel suo senso più completo.


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